L’esposizione personale di Cinzia Ruggeri, curata da Rita Selvaggio, è stata recensita sulla rivista Artribune da Damiano Gullì, del team curatoriale della Triennale di Milano.

 

La mostra visitabile fino all’8 novembre è “resa possibile grazie all’Archivio Cinzia Ruggeri, alla Galleria Federico Vavassori, ai contributi filologici e iconografici di Aldo Lanzini e realizzata in collaborazione con Kunstverein di Langenhagen, dove sarà presentata nel 2021”… “PORTA L’ATTENZIONE SU UN’ARTISTA INSPIEGABILMENTE DIMENTICATA, CHE HA FATTO DELLA TRASVERSALITÀ CREATIVA IL SUO MARCHIO DI RICONOSCIMENTO”

 

Una recensione che come Amministrazione comunale, ancora una volta, ci rende orgogliosi del lavoro preziosissimo che viene portato avanti all’interno di Casa Masaccio – centro per l’arte contemporanea, degli artisti di livello internazionale ospitati e dell’offerta culturale di grande prestigio che il museo offre alla città di San Giovanni, a tutta la Toscana e non solo.

“Con intelligente ironia e provocazione mai fine a se stessa, la Ruggeri – esordiente diciottenne sotto i buoni auspici di Dino Buzzati – scardina linguaggi, codici e pose della moda. Instancabile sperimentatrice, opera continui slittamenti di senso di sapore dada. Decontestualizza e risemantizza. Ma sempre con grande consapevolezza della tecnica e dei materiali. E con il corpo quale punto di partenza per la costruzione di un progetto. La sineddoche e la metonimia le figure retoriche che forse meglio potrebbero descrivere il suo approccio, la sua idiosincratica Règle du jeu: il contenente per il contenuto, la parte per il tutto e così via.”

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