“Il giardino di notte” di Giulio Saverio Rossi a Casa Masaccio

Il Centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno presenta domani alle 18,30 l’opera del giovane artista vincitore dell’avviso pubblico Cantica21. Il dipinto, che dialogherà con le altre opere presenti nella collezione permanente del museo, entrerà a far parte della collezione di Casa Masaccio. Grazie a Giulio Saverio Rossi e al suo lavoro, che sarà esposto negli istituti italiani di cultura, nelle ambasciate e nei consolati italiani all’estero, il nome di Casa Masaccio circolerà in tutto il mondo

Sarà inaugurato domani, sabato 4 settembre, alle 18,30, il nuovo riallestimento temporaneo di Casa Masaccio, Centro dell’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno a cura del giovane artista Giulio Saverio Rossi che resterà visibile fino a domenica 26 settembre. Al centro ci sarà l’opera “Il giardino di notte”, vincitrice dell’avviso pubblico “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere, sezione Under 35”, donata alla collezione comunale di Casa Masaccio. Il dipinto è posto in dialogo, dallo stesso artista, con alcune opere già presenti nella collezione permanente del museo.

Giulio Saverio Rossi fu uno dei giovani talenti che, nel 2019, partecipò ad uno Studiovisit di Casa Masaccio, occasioni di incontri, visioni, conversazioni sull’arte e sul processo creativo. Da lì la nascita  di una stretta collaborazione e l’idea di promuovere la sua partecipazione al progetto Cantica 21. L’iniziativa di committenza pubblica, patrocinata dal Ministero degli Affari esteri e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali ha come finalità quelle di sostenere la ricerca e la pratica sulle arti visive contemporanee, le capacità ideative e il lavoro degli artisti italiani, supportare l’ideazione e la realizzazione delle opere e, soprattutto, favorirne il rilancio sui mercati internazionali attraverso gli istituti italiani di cultura e la rete diplomatico-consolare. Istituzioni e artisti sono parte di una stessa comunità che vede nell’arte lo strumento fondamentale per interpretare la contemporaneità e offrire uno sguardo inedito sull’Italia di oggi.

Le opere inedite selezionate saranno esposte in una grande mostra d’arte diffusa che avrà luogo negli istituti italiani di cultura, nelle ambasciate e nei consolati italiani nel mondo.

E l’opera di Giulio Saverio Rossi, sponsorizzata da Casa Masaccio, centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno è stata selezionata e premiata nella sezione under 35.

“Per Casa Masaccio – spiega l’assessore alla cultura di San Giovanni Valdarno Fabio Franchi – è stato un piacere e un onore promuovere la partecipazione di Giulio Saverio Rossi al bando Cantica21. Giulio Saverio Rossi è stato uno dei giovani artisti che di recente avevano esposto per uno Studiovisit di Casa Masaccio. Ci congratuliamo con l’artista per il prestigioso riconoscimento ottenuto, e allo stesso modo non possiamo non essere orgogliosi dei risultati raggiunti dal nostro Centro per l’arte contemporanea: non solo sede di esposizioni prestigiose di arte contemporanea, ma, come d’altra parte nella mission del nostro museo e nella vocazione della città, vivaio di giovani talenti emergenti. Siamo molto lieti per il successo ottenuto da Giulio Saverio Rossi al bando Cantica21 e lo ringraziamo perché, grazie alla sua opera, la nostra collezione si arricchirà di un lavoro che, nei prossimi mesi, sarà esposto negli istituti italiani di cultura e nelle ambasciate e consolati italiani all’estero. Un riconoscimento prestigioso per l’artista, ma anche per Casa Masaccio che vedrà il proprio nome circolare in tutto il mondo”.

A partire dalle proprietà fosforescenti di alcuni minerali che appartengono al gruppo delle “terre rare” – oggi al centro del dibattito mondiale in quanto risorsa economica determinante per lo sviluppo delle nuove tecnologie – “Il giardino di notte” sviluppa una riflessione sulla duplicità dello sguardo e sulla relazione, mediata dal tempo, fra fruitore e sede espositiva: durante le ore diurne l’opera si presenta come una veduta dello studio di un pittore, mentre di notte o col buio emerge sulla sua superficie l’immagine di una flora fantasmagorica.
La contrapposizione delle due immagini diventa un confronto tra due differenti regimi scopici: un passaggio da mondo analogico (la pittura) a dominio digitale (terre rare) che trova nel contesto di Casa Masaccio, luogo natale di Masaccio e del fratello Lo Scheggia, un confronto diretto con la storia della pittura del primo rinascimento e un luogo ideale da cui ripensare la pittura oggi.

Il riallestimento della collezione, concepito in relazione a Il giardino di notte”, si struttura per accostamenti di opere eterogenee e rimandi visivi, aprendo ad una visione su tematiche quali il notturno (Becheri, Bueno, Ozzola), la percezione cromatica (Anselmo, Guerrieri), lo spazio espositivo (Maloberti), il giardino (Saquel), la luce (Meher), la tela e la carta (Boetti) e il paesaggio (Guccione, Siribon).

L’opera “Il giardino di notte” e il nuovo allestimento temporaneo curato da Giulio Saverio Rossi, resteranno visibili in Casa Masaccio, Centro per l’arte contemporanea fino a domenica 26 settembre. Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

Giulio Saverio Rossi (Massa, 1988) vive e lavora a Torino. Ha studiato pittura all’Accademia di Venezia e all’Accademia Albertina di Torino. Insegna anatomia e disegno anatomico all’Accademia di Belle Arti di Urbino.
Il suo lavoro è un ripensamento, in chiave critica, analitica e concettuale, del ruolo odierno della pittura, in contrapposizione alla dimensione del digitale. La pittura come “altro” diventa un luogo di recupero e revisione della storia stessa dell’atto del vedere che, sospeso fra immagine e materialità, apre alla possibilità di una “ecologia dello sguardo”.

Fra le sue mostre personali Prima di un’immagine dopo di un quadro, Car Drde (Bologna, 2021), To shift to, Il Crepaccio Instagram show (2020), Studiovisit2019, Casa Masaccio (San Giovanni Valdarno, 2019), Nuova Scuola delle Nuvole e della Nebbia, Sichuan Fine Arts Institute (Chongqing, Cina, 2019), Chiasmo, Giorgio Galotti – Alley, (Torino 2019), Ogni cosa rappresa, Car Drde (Bologna, 2018), No Subject, Localedue (Bologna, 2017).

Il suo lavoro è stato esposto in mostre collettive ed eventi in musei, gallerie e spazi di ricerca in Italia e all’estero tra cui IIC Tokyo (Tokyo, Giappone, 2021), Fondazione smART (Roma, 2021), Fondazione Francesco Fabbri (Pieve di Soligo, 2021;2018), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, 2021;2019), GAM (Torino, 2020), OwO space (Milano, 2020), Museo Civico Luigi Varoli (Cotignola, 2020; 2018), Giorgio Galotti (Milano, 2020), Renata Fabbri (Milano, 2020), Toast project space (Firenze, 2020), Monitor gallery (Roma, 2019), Centro Pecci (Prato, 2020; 2019), CAR DRDE (Bologna, 2019; 2018), PAV – Parco Arte Vivente (Torino, 2017), LocaleDue (Bologna, 2017), Treti Galaxie (Milano, 2017). Nel 2017 ha partecipato a Mediterranea 18 BJCEM – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée (Tirana e Durazzo, Albania).
È fra i vincitori del premio Cantica21 – Italian Contemporary Art Everywhere indetto da Mic- Dgcc e Maeci-Dgsp.

 

Didascalia:

 

Il Giardino di notte, 2021, terre rare fosforescenti, pigmenti, olio, colla di coniglio e resina dammar su lino, cotone, cartone e legno, dimensioni ambientali, courtesy l’artista e Casa Masaccio, Opera selezionata dall’avviso pubblico Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere | Sezione Under 35 (MAECI-DGSP/MiC-DGCC)

 

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