Il “miracolo” di Monna Tancia
L’oratorio della Madonna delle Grazie sorge nel 1484 intorno a un’immagine trecentesca della Madonna. A essa si attribuisce il “miracolo” di Monna Tancia. L’evento si sarebbe verificato nel 1479, al tempo dell’epidemia di peste che devasta il Valdarno a seguito della guerra fra Firenze e il Papa. Un bambino di tre mesi, Lorenzo, orfano di padre e di madre, sarebbe stato salvato dalla nonna Tancia, settantacinquenne. Questa avrebbe nutrito il bambino col latte miracolosamente sgorgato dal seno dopo aver invocato l’immagine della Madonna dipinta sulla parete esterna della torre della Porta S. Lorenzo. L’evento é narrato, in uno stile popolaresco negli affreschi dipinti dal peruginesco Luberto da Montevarchi sulla controfacciata della chiesa attuale, a lato dell’altar maggiore.
La situazione architettonica preesistente
La costruzione dell’oratorio dovette tener conto della particolare situazione architettonica preesistente. L’immagine miracolosa della Madonna si trovava infatti, in alto, sopra la Porta S. Lorenzo e guardava all’esterno delle mura. L’oratorio dovette quindi essere edificato sopra una volta, sopraelevata rispetto al piano della piazza anche al fine di lasciare libero l’accesso attraverso la Porta S. Lorenzo. L’altar maggiore con l’immagine trecentesca della Madonna é di conseguenza collocato a ridosso della controfacciata mentre l’antica torre si prolunga nella attuale torre campanaria.
La chiesa attuale
La facciata attuale sostituì, fra il 1840 e il 1856, il prospetto tardoseicentesco della chiesa, ormai fatiscente.