San Giovanni Valdarno, 2 Giugno 2020

Care ragazze, cari ragazzi,

compiere diciotto anni costituisce un passaggio importante nella vita di ogni cittadino e di ogni cittadina italiana. Diventare maggiorenni rappresenta il passaggio all’età adulta, il momento in cui si acquisisce il diritto di voto e consapevolmente e responsabilmente si è ritenuti in grado di agire il diritto/dovere di cittadinanza.

Il filosofo tedesco Immanuel Kant definiva l’Illuminismo, nel breve saggio Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo?, del 1784, come “l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro”, per cui, traslando il significato di questa espressione, si può considerare l’arrivo alla maggiore età come una crescita interiore, una ‘liberazione’ e la capacità di potere gestire se stessi in autonomia.

Questo nuovo grado di libertà ed indipendenza è riconosciuto dallo Stato e potrete sperimentarlo in molteplici aspetti della vita quotidiana: con i diciotto anni è consentito prendere la patente per guidare la macchina, è consentito votare per le elezioni amministrative e politiche (per la sola scelta dei Deputati della Camera dei Deputati), per le elezioni europee, per i Referendum, dopo i diciotto anni concluderete il vostro ciclo di studi superiori con l’Esame di Stato, che alcuni anni fa si chiamava, appunto, Esame di Maturità.

Tutti questi traguardi importanti, di natura pubblica o privata, voi li raggiungerete quest’anno, nel 2020, un anno che ricorderete e rimarrà indelebile nella vostra memoria per lungo tempo, non solo perché diventerete maggiorenni, ma anche perché, questo 2020, è stato segnato, anche nel nostro Comune, dagli effetti di una terribile emergenza sanitaria.

Il 2 Giugno, Festa della Repubblica, rappresenta, per il nostro paese, quello che la maggiore età rappresenta per voi: un momento di liberazione – per riprendere l’espressione di Kant – e l’uscita da uno stato di minorità, determinato dalla dittatura fascista che, per oltre un ventennio, soppresse, in Italia, ogni forma di libertà e di diritto civile e politico.

Il 2 Giugno del 1946 è la data che simbolicamente e concretamente segna la nascita dell’Italia repubblicana perché con il Referendum istituzionale gli italiani e le italiane – fu la prima volta in cui ebbero diritto di voto anche le donne – scelsero la forma della Repubblica ed elessero, in quella stessa circostanza, i componenti della Assemblea Costituente che avrebbe avuto il compito di redigere la Carta Costituzionale del nuovo Stato. La Costituzione Repubblicana entrò in vigore due anni dopo, il 1 Gennaio del 1948, e da allora è la nostra Carta dei diritti e dei doveri, che guida ed indirizza quotidianamente ogni nostra azione.

Poiché il 2020 è l’anno in cui diventate maggiorenni e il 2 Giugno è la Festa della Repubblica e la nascita della Costituzione, ho pensato di consegnare, ad ognuno di voi, una copia della nostra Costituzione Repubblicana perché possiate leggerla ed approfondirla, e fare vostri, ‘vivendoli’, i principi che vi sono contenuti. Come scrive Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale, “la Costituzione non è un decalogo imbalsamato, ma un breviario di valori” e in tal modo deve essere letta ed interiorizzata. (Paolo Grossi, Una Costituzione da vivere. Breviario di valori per italiani di ogni età, 2018).

Il metodo adottato dai Padri costituenti, riuniti nella Commissione dei 75 con il compito di redigere la carta fondamentale della Repubblica, è stato rivoluzionario”, ha dichiarato Paolo Grossi in una intervista del 2018, “avendo essi compiuto lo sforzo di leggere le radici del nostro popolo, colme di valori e di interessi condivisi, e di approvare una Costituzione che avrebbe dovuto essere realmente “vissuta”. I Costituenti intendono riconoscere, leggere la realtà, non vogliono impartire dei comandi, dei diktat. Sui principi fondamentali era necessario trovare un accordo e lo trovarono. La Costituzione è stata scritta con un linguaggio sobrio, elementare, e ciò al fine di essere capita da tutti. Un popolo oramai rigenerato, finalmente libero e artefice della propria storia, non ingabbiato né dal regime borghese, né dalla dittatura fascista”.

Avrei voluto consegnarvi personalmente, in una occasione pubblica ed in veste istituzionale, la Costituzione Repubblicana, ma le condizioni attuali di emergenza sanitaria non lo consentono e questa è la ragione per cui vi è stata recapitata a casa.

Ringrazio la Regione Toscana che mi ha consentito di avere, gratuitamente, le copie della Costituzione che ho consegnato a tutti voi, ragazzi e ragazze di San Giovanni Valdarno che in questo 2020 avete compiuto o compirete 18 anni.

 

Buona Festa della Repubblica
Buona lettura della Costituzione a tutti voi

 

Valentina Vadi
Sindaco di San Giovanni Valdarno

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