Firenze e San Giovanni Valdarno, collaborazione nel segno di Masaccio

Ingresso ridotto per i visitatori della Cappella Brancacci alla mostra “Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura”

Chi visita la Cappella Brancacci di Firenze ha diritto all’ingresso ridotto alla mostra “Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura”, in corso al Museo delle Terre Nuove e al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno.  È il punto principale di una collaborazione tra i comuni di Firenze e di San Giovanni Valdarno che nasce nel segno di Masaccio.

La Cappella Brancacci, infatti, ospita il famoso ciclo pittorico di affreschi quattrocenteschi opera di Masaccio, Masolino e Filippino Lippi e la mostra in corso a San Giovanni Valdarno rende omaggio proprio al grande pittore nella città che gli diede i natali, l’allora Castel san Giovanni, in dialogo con un altro protagonista del Rinascimento, Beato Angelico.  In occasione della mostra i visitatori che esibiranno il biglietto della visita alla Cappella Brancacci di Firenze potranno pagare il biglietto 7 euro invece di 10.  La collaborazione tra le due amministrazioni prevede anche la diffusione di materiale informativo relativo a mostre, esposizioni e iniziative culturali presso i musei dei rispettivi comuni.

La mostra “Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura”, che resterà aperta fino al 15 gennaio è promossa e organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno e inserita nel progetto “Terre degli Uffizi” ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. L’esposizione è a cura di Michela Martini, Daniela Parenti, Carl Brandon Strehlke e Valentina Zucchi con la partnership  dell’associazione MUS.E.

“Una collaborazione istituzionale che va nella direzione di incentivare un turismo diffuso e di condividere azioni di promozione del territorio. – evidenzia la vicesindaca e assessora a Cultura e Turismo Alessia Bettini – Un piccolo esempio che però vuole rappresentare una modalità operativa virtuosa che vogliamo portare avanti e una bella sinergia nata a partire dall’opera di uno dei maestri del Rinascimento”.

“La mostra Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura è un progetto culturale importante per il Comune di San Giovanni Valdarno che vede tornare, dopo oltre venti anni, Masaccio nella sua città natale – ha dichiarato il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi. – La possibilità di attivare questa collaborazione istituzionale con il Comune di Firenze, nell’ambito del restauro della Cappella Brancacci che accoglie gli affreschi di Masaccio, per noi è un onore e ringrazio il sindaco, Dario Nardella, per averlo reso possibile. Sarà, oltretutto, anche una preziosa occasione di promozione turistica del nostro Comune e un modo per far conoscere e visitare la città natale di Masaccio”.

 

Info su Cappella Brancacci:

Le visite speciali al cantiere della Cappella Brancacci, hanno preso il via a febbraio: grazie alla presenza dei ponteggi installati per l’attività di diagnostica e restauro, è possibile per i visitatori, in maniera assolutamente inedita, ammirare da vicino i preziosi affreschi di Masaccio, Masolino e Lippi. I lavori fanno parte di un articolato programma di ricerca e di valorizzazione messo a punto da Comune, Soprintendenza, Cnr-Ispc di Firenze, Opificio di Pietra Dure e la Fondazione statunitense Friends of Florence, in compartecipazione con Jay Pritzker Foundation.

La Cappella Brancacci è aperta al pubblico quattro giorni la settimana: venerdì, sabato, lunedì: orario 10-17; domenica orario 13-17.  Per ragioni di sicurezza gli accessi sono con prenotazione obbligatoria e non oltre 10 persone ogni 30 minuti.Le prenotazioni sono possibili indicativamente dal giorno 18 del mese precedente.  Per prenotare: 055 2768224, bigliettimusei.comune.fi.it;     cappellabrancacci@musefirenze.it

 

Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura

Al Museo delle Terre Nuove è esposta una selezione di opere centrate sulla figura di Masaccio, legati all’iconografia della Madonna col Bambino. Sono due capolavori provenienti dalle Gallerie degli Uffizi: la cosiddetta Madonna Casini, una piccola tavola dipinta da Masaccio per l’ecclesiastico senese Antonio Casini che raffigura Maria con il piccolo in fasce al quale teneramente fa il solletico, e la Madonna dell’Umiltà di Masolino, che mostra Maria intenta ad allattare il piccolo Gesù, in base all’iconografia della Madonna del latte. A confronto troviamo l’opera del fratello di Masaccio, Giovanni di ser Giovanni, detto Lo Scheggia, oltre alla Madonna con Bambino della Bottega di Lorenzo Ghiberti. A queste opere si accompagna un approfondimento sulle figure di Mariotto di Cristofano, cognato di Masaccio, e di Andrea di Giusto Manzini, suo collaboratore e al contempo sensibile al gusto dell’Angelico.

All’Angelico è dedicata la sezione espositiva presso il Museo della Basilica, dove trovano posto meravigliose opere dell’artista, di proprietà pubblica e privata, con un’attenzione speciale al tema dell’Annunciazione. Qui troviamo l’Annunciazione del Beato Angelico, capolavoro del museo, messa a confronto con il Tabernacolo di San Marco, un reliquiario proveniente da Santa Maria Novella e commissionato al pittore dal domenicano e sacrista Giovanni Masi, in prestito dal Museo di San Marco di Firenze. Del frate pittore è anche il disegno preparatore proveniente dal Gabinetto Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi che mostra San Girolamo penitente, vestito da eremita, mentre batte il petto nudo con una pietra e rivolge lo sguardo commosso probabilmente verso il Crocifisso, non raffigurato.

 

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