Covid-19; misure di prevenzione per il commercio al dettaglio. Nuova ordinanza della Regione Toscana

La nuova ordinanza della Regione Toscana ribadisce alcuni punti fondamentali da rispettare e individua nuove prescrizioni per ridurre il rischio di contagio. Le misure previste sono destinate ai centri commerciali e alle attività del commercio al dettaglio.

 Attività di commercio al dettaglio

Negli esercizi commerciali l’ingresso è consentito soltanto a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca. E’ obbligatorio igienizzare le mani.

Deve essere mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro.

E’ vietato sostare all’interno dei locali più del tempo strettamente necessario ad effettuare gli acquisti.

Negli esercizi a prevalenza alimentare, nei quali la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli, l’ingresso è consentito a una sola persona per nucleo familiare, salvo bambini e persone non autosufficienti.

All’ingresso dell’esercizio commerciale deve essere esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente al suo interno. A tale fine deve essere garantita

Nei casi in cui la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli, presso la zona di prelievo devono essere posizionati dispenser con gel igienizzante e carta assorbente a disposizione del cliente per la igienizzazione delle impugnature.

Medie e grandi strutture di vendita

All’ingresso dell’esercizio sono posizionati rilevatori di temperatura corporea.

Sono tracciati percorsi di ingresso e di uscita anche all’interno dei parcheggi, soprattutto se interrati.

Qualora per l’accesso a singoli esercizi commerciali sia prevedibile la formazione di file, dovrà essere indicata, con apposita segnaletica a terra, la distanza interpersonale di almeno 1 metro da mantenere nella fila.

Se la struttura di vendita è organizzata in forma di centro commerciale, dovranno essere previsti ingressi differenziati tra la galleria commerciale e gli esercizi a prevalenza alimentare, nei quali la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli.

Qualora non fosse possibile prevedere ingressi differenziati, devono essere previsti flussi di percorso diversi verso gli esercizi a prevalenza alimentare, nei quali la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli, in modo da gestire ordinatamente il movimento delle persone lungo le gallerie.

La valutazione dell’indice massimo di presenze deve essere effettuata anche per l’accesso ai servizi igienici e agli ascensori, comunicando all’esterno la capienza massima, tale da garantire il distanziamento interpersonale.

Inoltre, all’ingresso o nelle adiacenze, devono essere collocati dispenser per l’igienizzazione delle mani.

La distanza interpersonale di almeno un metro deve essere assicurata anche per le eventuali file di accesso alle cabine di prova della merce.

Leggi il testo dell’Ordinanza n.100 del 30 ottobre

Leggi le linee guida regionali alle misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio da adottare per il commercio al dettaglio.

 

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