Casa Masaccio | San Giovanni Valdarno
28 marzo  –  19 aprile 2015

Beyond Environment
a cura di Emanuele Piccardo e Amit Wolf

Inaugurazione sabato 28 marzo 

ore 17 : book launch edizione italiana
Palazzo d’Arnolfo_Museo delle Terre Nuove
‎Intervengono: Giovanni Bartolozzi, Lapo Binazzi, Luca Galofaro, Gianni Pettena, Emanuele Piccardo, Amit Wolf.

Ore 18.30 : opening
Casa Masaccio/centro per l’arte contemporanea

Gianni Pettena -Clay House - Salt Lake City-Utah 1972_4

Gianni Pettena, Ice House I

Beyond Environment è un progetto di Emanuele Piccardo e Amit Wolf che indaga il concetto di environment attraverso il lavoro dell’artista Gianni Pettena, realizzato con il sostegno della Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts e della Woodbury University. L’esposizione a Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea, realizzata in collaborazione con la Regione Toscana e con il centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, rappresenta la prima tappa europea, dopo l’appuntamento espositivo presso  LACE, Los Angeles Contemporary Exhibitions (2014).

Il progetto è formato da una esposizione, un libro in lingua inglese edito da Actar e l’edizione italiana curata dalla casa editrice plug_in .

Beyond Environment lavora sui diversi significati di environment, in Europa e America, tra arte e natura, nel decennio Sessanta-Settanta. Gianni Pettena agisce come un ponte tra le due situazioni. In Italia , formatosi più nelle gallerie d’arte (Sperone e L’Attico) che nella Facoltà di Architettura di  Firenze, Pettena dialoga più che con i “radicali”  ( superarchitetti) con artisti come Mario Merz e Jannis Kunellis.  In America i rapporti  sono con Kaprow e Matta-Clark, e in particolare con Robert Smithson, a partire dal periodo in cui Pettena si trovava a Salt Lake City, invitato dall’Università dello Utah nel 1972.

Il progetto confronta i differenti contesti, quello italiano e quello nordamericano, e gli aspetti della ricerca radicale in Europa e della land art e del happening negli USA .  In Italia, i superarchitetti radicali agiscono nel clima della contestazione studentesca, dal ’63 al ’68, e “occupano” le piazze per narrare, attraverso l’happening e le performance, il proprio pensiero.

In America,  il contesto artistico,consente un atteggiamento più autonomo. L’environment, teorizzato da Kaprow, è un ambiente fisico costruito in una galleria, che si espande sempre più verso l’esterno, per comprendere siti e contesti ambientali,  precedendo e in consonanza con la prima land art:  tra questi artisti emerge, per ricchezza di contributi critici e sperimentali,  la figura di Robert Smithson.

Nel 1971, Pettena inizia la sua avventura americana a Minneapolis. Lasciato il  background politico-culturale europeo del ’68 ,  rimane nel contesto urbano e introduce nella  città elementi “naturali,  come dimostrano le Ice House I e II, progetti  con i quali sembra stabilire  un dialogo con Fluids di Kaprow ( un volume di ghiaccio realizzato a Pasadena nel ’67). Con Smithson, che aveva conosciuto a Roma durante la realizzazione di Asphalt Rundown,, dialoga sul rapporto tra opera e natura in una conversazione poi  pubblicata sulla rivista Domus. L’uso di un elemento immateriale come l’acqua che si fa materiale, trasformandosi in ghiaccio, quindi in elemento tridimensionale, è una caratteristica del Pettena americano. Evidente anche nel progetto della Clay House (realizzato a Salt Lake City nel 1972), una casa della middle-class rivestita manualmente di creta,  e così trasformata anche  in uno statement  linguistico ideologico.

Beyond Environment per Casa Masaccio/centro per l’arte contemporanea amplia i suoi contenuti enfatizzando il rapporto che lega Pettena e gli UFO a San Giovanni Valdarno, fin dal Premio Masaccio (1968), con l’intervento architettonico su Palazzo d’Arnolfo eseguito da Gianni Pettena, Dialogo Arnolfo-Pettena e l’happening del Gruppo Ufo, Chicken Circus Circulation, ovvero Happenvironment ovvero Superurbeffimero n.7. L’inserimento di nuovi materiali presenti solo nel libro, come le fotografie di Record, Fluidse gli score dei 18 happenings in six part di Kaprow, insieme alla serie della Spiral Jetty di Smithson fotografata dal curatore/fotografo Emanuele Piccardo.

 


Curatori

Emanuele Piccardo

Architetto, fotografo, regista, critico di architettura. Si occupa di critica architettonica attraverso le arti visive (fotografia, arte, cinema).Nel 2002 fonda la rivista digitale di architettura archphoto.it. Ha tenuto lezioni alla Princeton University, al Pratt Institute,al Politecnico di Milano, a SCI-Arc. Dal 2005 studia la Superarchitettura.  Nel 2012 cura la mostra “Radical City” all’Archivio di Stato di Torino nell’ambito del Festival Architettura in Città. “Lettera22″(2009), film su Adriano Olivetti vince il XXIX Asolo Art Film Festival (Miglior Film sull’architettura); “Fango”(2012), film sull’alluvione alle Cinque Terre, vince l’Award of Excellence del Los Angeles Movie Award. Le sue fotografie sono conservate al MAXXI, alla Bibliothèque Nationale de France. Nel 2013 vince con Amit Wolf il grant della Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts per Beyond Environment.

Amit Wolf

Architetto, scrittore e curatore, si è laureatoa al Politecnico di Milano nel 2001. Nel 2012 è dottorato in Filosofia nell’ambito di Storia, Teoria e Critica dell’Architettura e dell’Arte all’UCLA. Ha curato mostre ed eventi a Los Angeles. Wolf insegna Teoria e Storia dell’Architettura a SCI-Arc. Precedentemente ha insegnato a Otis, alla Woodbury University e all’UCLA. Nel 2007 vince il Clinton Webb Award, nel 2012 il California Interdisciplinary Consortium of Italian Studies Award, nel 2013 vince, insieme a Emanuele Piccardo, il grant della Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts per Beyond Environment. Le pubblicazioni di Wolf si concentrano nelle sperimentazioni architettoniche italiane, nella teoria dell’architettura contemporanea. Il suo recente libro Fabrication and Fabrication (2014) esplora lo stato di avanzamento nell’uso dei robot in architettura.

Iniziativa realizzata con la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale: “Cantiere Toscana Contemporanea” .


Orari: feriali 15- 19, festivi 10-12/15-19

Ingresso gratuito

Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea

Corso Italia, 83 – 52027 San Giovanni Valdarno

Tel. 055 91.26.283  e.mail: casamasaccio@comunesgv.it

www.casamasaccio.it

www.beyond-environment.com

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI – PRATO

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