8 marzo, visita alle panchine rosse e inaugurazione del leggio dedicato a Ipazia d’Alessandria

Nella Giornata internazionale dei diritti delle donne, il sindaco Valentina Vadi e l’assessore Laura Ermini hanno deposto una rosa e della mimosa nelle 3 panchine rosse di San Giovanni Valdarno per poi recarsi davanti al ponte Ipazia all’iniziativa organizzata dalla Consulta per le Pari Opportunità, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Per l’8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne, il sindaco Valentina Vadi, insieme all’assessore alle pari opportunità Laura Ermini, ha voluto far visita alla tre panchine rosse nel Comune di San Giovanni Valdarno (viale Diaz, piazza della Pace, Ponte alle Forche Porcellino) dove sono state deposte una rosa con della mimosa. L’ultima seduta ad essere stata ristrutturata è stata quella nei giardini delle Vaschine, nei pressi della scuola primaria Rodari nel quartiere di Ponte alle Forche. Il progetto Cittadini attivi – Angeli del bello e il Coordinamento i Ponti, in collaborazione con la Consulta Pari Opportunità del Comune di San Giovanni Valdarno, hanno risistemato la vecchia panca tingendola di rosso e dipingendo la frase “Non sei sola”. Sotto il numero 1522 del Centro anti violenza. Le panchine rosse sono diventate un simbolo, elementi che colpiscono e spingono a riflettere. Un segno permanente di memoria e speranza per ricordare che ancora troppe donne sono vittime di violenza.

“La Giornata internazionale dei diritti delle donne, celebrata ogni anno, dal 1977, in tutto il mondo l’8 di marzo, è una ricorrenza importante per sottolineare il ruolo e la funzione delle donne e porre in evidenza i limiti che ancora oggi vi sono nel riconoscimento del loro valore nella sfera privata e in quella pubblica – ha dichiarato Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno –. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è stato compiuto, anche nel nostro paese, un cammino di emancipazione fondamentale. Ancora tanto, tuttavia, deve essere fatto in termini di diritti e di attuazione dell’articolo 3 della Costituzione nei riguardi delle donne perché l’uguaglianza divenga ‘un’uguaglianza di fatto’. Ho sempre pensato e continuo a pensare con forza, che il punto da cui partire sia l’educazione delle giovani generazioni, un’educazione che superi e sia lontana dagli stereotipi di genere che ancora oggi esistono – talvolta anche nella mente delle donne stesse – e che le tengono cristallizzate su funzioni e ruoli considerati secolarmente di loro esclusiva pertinenza, escludendole da molti altri ambiti di azione ed operatività. Come ogni anno, anche in questo 2021, nonostante l’emergenza sanitaria imponga il rispetto di norme di sicurezza rigorose, il Comune di San Giovanni Valdarno, in collaborazione con la Consulta per le Pari Opportunità ed il tessuto associativo cittadino, ha organizzato momenti di riflessione, importanti e significativi”.

Alle 11,30 è stato inaugurato il leggio intitolato ad Ipazia d’Alessandria, realizzato dall’artigiano Gianni Prosperi.   Posto nell’area verde, proprio davanti al ponte Ipazia a San Giovanni Valdarno, è un omaggio alla scienziata,   matematica, filosofa ed astronoma greca, ancora oggi un simbolo della libertà di pensiero. L’iniziativa è stata organizzata dalla Consulta per le Pari Opportunità, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con il contributo della Bottega Il Biancospino e di Agrimen Cooperativa sociale. “Ipazia – ha ricordato l’assessore ai diritti e pari opportunità Laura Ermini – nonostante vivesse in un’epoca fortemente influenzata dalla misoginia aristotelica, divenne celebre per il suo acume filosofico, per la sua scienza. Pagana, ma convinta sostenitrice della distinzione tra religione e conoscenza, una donna amata e rispettata da chi da lei voleva imparare; odiata e disprezzata da chi vedeva solo irriverenza quando andava per le strade di Alessandria a spiegare l’uso della ragione e la libertà di pensiero. Ed in questa giornata internazionale della donna io auguro libertà di pensiero, acume e coraggio a tutte le donne, soprattutto le più giovani, affinché possano abbattere le differenze ed i luoghi, fisici e non, in cui la donna ancora non viene considerata alla pari dell’uomo. Audacia e intelligenza per capire che le donne non devono battersi per diventare uguali agli uomini ma devono lottare affinché si giunga al momento in cui le loro azioni verranno valutate con lo stesso metro di misura con cui si misurano quelle di un uomo, giudicate con la stessa scala di valori e per le stesse capacità per cui viene giudicato un uomo”.

“In questa occasione così importante – ha concluso il sindaco Valentina Vadi – voglio ringraziare, di cuore, tutti i soggetti che hanno contributo alle iniziative che si sono svolte in questi giorni prossimi all’8 di marzo: la Consulta per le Pari Opportunità del Comune di San Giovanni Valdarno, il Progetto Cittadini Attivi – Angeli del Bello di San Giovanni Valdarno, il Coordinamento I Ponti, e tutti coloro che concorrono ogni giorno, nella nostra comunità, a tenere alto il riconoscimento dei diritti individuali delle persone”.

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