Con la crisi economica è cresciuto anche a San Giovanni Valdarno il numero degli sfratti per morosità e il servizio sociale comunale affronta, quasi quotidianamente, situazioni di disagio abitativo dovendo provvedere con soluzioni immediate ad aiutare famiglie residenti in difficoltà per la perdita del lavoro e spesso con soggetti fragili, anziani o minori.

Purtroppo, nonostante a San Giovanni sia presente il più alto numero di alloggi ERP nella provincia di Arezzo, dopo il capoluogo, questi non risultano sufficienti alle esigenze attuali. Proprio per questo l’Amministrazione ha avviato altre azioni come ad esempio il progetto Abitare Solidale in collaborazione con Auser, ha messo a disposizione del servizio sociale due appartamenti adibiti a foresteria (alloggi per soluzioni temporanee), nonché alcune case parcheggio che hanno fatto fronte agli sfratti esecutivi di famiglie in stato di grave disagio economico. Ciò ha permesso di tamponare le situazioni più gravi ed emergenziali di nuclei familiari in difficoltà economiche e prive di rete sociale.

L’operato dell’assessorato al welfare prosegue poi con diverse azioni con l’obiettivo di favorire un lavoro di rete tra vari operatori sia pubblici che privati oltre, ovviamente, al fondamentale contributo del mondo dell’associazionismo, da sempre particolarmente sensibile a questi bisogni.

Il panorama si è ulteriormente allargato in questo periodo grazie alla donazione di un libero cittadino che si è reso disponibile a collaborare con gli operatori del territorio al fine di evitare soluzioni che avrebbero visto la divisione del nucleo familiare composto da padre, madre e tre minori.

Il Comune si è attivato per trovare e garantire una soluzione abitativa idonea per la famiglia e, grazie a questa donazione economica, a costituire un fondo dedicato.

Grazie alla sensibilità del donatore, che intende rimanere anonimo, si è contribuito in modo concreto a risolvere un problema serio per una famiglia in difficoltà e per la comunità tutta.

«Ho già avuto modo di ringraziare personalmente il donatore, ma mi preme farlo anche in forma pubblica. Questa persona, con il suo gesto, ci ha mostrato cosa sia aiutare senza giudicare, aiutare in modo concreto e sostanziale, aiutare in modo anonimo, aiutare attraverso i servizi pubblici locali che sono presenti sul territorio e ciò ha reso il suo gesto davvero significativo non solo per la famiglia che è stata soccorsa, ma anche per tutta la nostra comunità valdarnese». Ha dichiarato la Vice Sindaco, assessore al welfare, Sandra Romei

L’amministrazione comunale intende continuare ad attuare delle politiche specifiche per il problema della casa che, oltre a seguire gli indirizzi e le opportunità regionali, (es. contributo affitto, contributi per morosità incolpevole ecc…) favoriscano la creazione di una rete di solidarietà tra i vari attori del territorio definendo strumenti specifici di azione quali ad es: il progetto Abitare Solidale, il ricorso al 5×1000 nella denuncia dei redditi, oltre ad integrare le proprie risorse con quelle del volontariato e delle associazioni.

 

 

 

 

San Giovanni Valdarno, 25 maggio 2018

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