Ai fini IMU la L. n. 147/2013 e s.m.i., istitutiva della IUC, fa salva la disciplina di cui all’art. 1, comma 13, del Decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, e all’art. 2, comma 2, del Decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013 n. 124. La disciplina comunale per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) è contenuta nel Regolamento per l’Imposta Unica Comunale (IUC) approvato con deliberazione consiliare n. 11 del 27/2/2014 e s.m.i..
Per l’anno d’imposta 2016, alcune novità sono state introdotte dalla legge di stabilità 2016, L. n. 208 del 28.12.2015.
SOGGETTI PASSIVI
Proprietari di immobili, titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività.
Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
OGGETTI D’IMPOSTA
Fabbricati, aree fabbricabili e terreni, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.
ESENZIONI
– FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE
Ai sensi del co. 708 della L. n. 147/2013 dal 1° gennaio 2014 i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9 co. 3 bis della D.L. n. 557/1993 convertito in L. n. 133/1994 sono esenti dall’IMU, risultanti tali dalla categoria catastale o da apposita annotazione di ruralità in visura.
– ABITAZIONE PRINCIPALE
Ad esclusione di quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, non è soggetta ad IMU.
Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per nucleo familiare si intende i coniugi non legalmente separati ed eventuali altre persone a carico.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
– ALTRE ESENZIONI DISPOSTE DA NORME STATALI
a. l’assegnazione della casa coniugale al coniuge non titolare di diritti reali sulla stessa, convenuta ovvero disposta in sede di separazione o di divorzio dei coniugi, ai soli fini IMU, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. Pertanto, tale abitazione è assimilata all’abitazione principale.
b. l’unità immobiliare appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dal socio assegnatario, (a partire dal 2016) sono incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito della residenza anagrafica;
c. l’unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, salvo quanto previsto dall’art. 28 co 1 del D. lgs. n. 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, senza che siano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
d. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008.
e. a partire dall’anno 2014, sono esenti dall’imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati
f. a partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Per beneficiare di tali equiparazioni all’abitazione principale è necessario presentare, a pena di decadenza, entro il termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all’IMU, apposita dichiarazione, utilizzando il modello approvato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
– ESENZIONI DISPOSTE DAL REGOLAMENTO COMUNALE
a. l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata e a condizione che non rientri nelle categorie A1 – A8 e A/9; allo stesso regime dell’abitazione soggiace l’eventuale pertinenza.
Per tale esenzione occorre presentare apposita dichiarazione corredata da idonea documentazione, a pena di decadenza dal beneficio, entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo all’anno di riferimento dell’imposta.
DETRAZIONI
Dall’imposta dovuta per le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unita’ immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
La stessa detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del DPR n.616/1977.
Terreni agricoli anno 2014
Con il decreto interministeriale del 28 novembre 2014 il governo ha inizialmente rivisto la classificazione dei comuni montani introducendo un parametro di altitudine secondo il quale nei comuni posti al di sotto di 280 mt di altitudine, come il comune di San Giovanni Valdarno, ai terreni agricoli, non spettava alcuna esenzione. La scadenza per il pagamento è stata inizialmente prorogata, dal D. Lgs. 185/2014, al 26.01.2015.
Successivamente con il D.L. n. 4/2015 conv. in legge n. 34/2015, è stata ridefinita la normativa per l’anno 2015 secondo le modalità di seguito riportate e disposto l’applicazione retroattiva anche per l’anno 2014.
Terreni agricoli anno 2015
Ai sensi dell’art. 1 co 1 bis D.L. n. 4/2015 conv. in legge n. 34/2015 a partire dall’anno 2015, dall’imposta dovuta per i terreni ubicati nei comuni di cui all’allegato 0A, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola, determinata ai sensi dell’articolo 13, comma 8-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, si detraggono, fino a concorrenza del loro ammontare, euro 200. Nell’ipotesi in cui nell’allegato 0A, in corrispondenza dell’indicazione del comune, sia riportata l’annotazione parzialmente delimitato (PD), come per il comune si San Giovanni Valdarno, la detrazione spetta unicamente per le zone del territorio comunale individuate ai sensi della circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993.
Tali terreni nel Comune di San Giovanni V.no sono quelli situati nelle zone svantaggiate incluse nel perimetro definito dalla Regione Toscana con DGM n. 159/01, iscritti in catasto nei fogli n. 4/7/8/11/12/16/17/18/20/21/23/24/25/26/27.
Terreni agricoli anno 2016
l’art. 1 comma 13 della Legge di stabilità n. 208 del 28/12/2015 dispone che l’esenzione dall’IMU di cui all’art. 7 comma 1 lettera h) del D.Lgs. n. 504/92, per i terreni agricoli ricadenti in zone montane o collinari, si applica sulla base dei criteri individuati dalla Circolare 14 giugno 1993 n. 9. Quindi viene abbandonato l’elenco Istat e si ritorna ai criteri antecedenti
Conseguentemente, sono abrogate le disposizioni contenute nei commi da 1 a 9-bis dell’art. 1 del D.L. n. 4/2015; e viene disposta l’esenzione per :
 per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dall’ubicazione del comune;
 i terreni agricoli situati nelle isole minori
 i terreni agrricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile
 e in applicazione dei criteri definiti dalla circolare 14.06.1993 n. 9 per quanto attiene al comune di San Giovanni Valdarno sono esenti i terreni situati nelle zone svantaggiate incluse nel perimetro definito dalla Regione Toscana con DGM n. 159/01, iscritti in catasto nei fogli n. 4/7/8/11/12/16/17/18/20/21/23/24/25/26/27.
COME SI DETERMINA L’IMPOSTA:
BASE IMPONIBILE. Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è determinata applicando alle rendite risultanti, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
– 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
– 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
– 80 per i fabbricati delle categorie catastali D/5 e A/10;
– 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (ad eccezione della cat.catastale D/5 che dal 2013 è di 80);
– 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1.
Per i fabbricati del gruppo catastale D, non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i coefficienti di attualizzazione stabiliti per anno di formazione.
Per i fabbricati d’interesse storico o artistico e per i fabbricati inagibili inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.
Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio.
Per i terreni agricoli vedasi l’art. 13 della L. 201/2011.
A partire dal 2016 per gli immobili concessi in comodato dal soggetto passivo a parenti entro il primo grado in linea retta che la utilizzano come abitazione principale, opera una riduzione del 50% della base imponibile a condizione che:
a. il contratto sia registrato
b. il comodante possieda un solo immobile, (ad uso abitativo anche se posseduti pro quota), in Italia
c. il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso comunein cui è situato l’immobile concesso in comodato
Questa riduzione si applica anche se il comodante possieda nello stesso comune un immobile adibito ad abitazione principale e non si applica nel caso di immobili appartenenti alle cat. A/1 – A/8 e A/9.
A partire dall’anno 2016 per gli immobili locati a canone concordato l’imposta calcolata applicando le aliquote deliberate dal comune è ridotta al 75%.
L’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
ALIQUOTE
Le aliquote d’imposta sono state determinate dal consiglio comunale con delibera n. 18 del 20.04.2015.
ALIQUOTA ORDINARIA = 0,89 per cento
Tale aliquota si applica in via ordinaria a tutti gli oggetti d’imposta. Per le fattispecie più sotto riportate si ritiene di determinare le aliquote come indicate a fianco di ciascuna di esse e con le precisazioni che seguono:
1)
ABITAZIONE PRINCIPALE ricadenti nelle categorie A1/A8/A9 e relative pertinenze
0,43 per cento
2) Immobili concessi dal soggetto passivo IMU in comodato/uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado. Nell”immobile l’utilizzatore deve avere la residenza anagrafica. Non deve essere titolare di diritti reali in quota esclusiva di altra abitazione, (100%), nel territorio comunale. Si applica anche ai casi in cui l’occupante sia comproprietario dell’abitazione utilizzata. 0,46 per cento
3) Immobili ad uso abitativo locati con contratto regolarmente registrato 0,85 per cento
4) Immobili concessi dal soggetto passivo IMU in comodato/uso gratuito a parenti diversi da quelli di cui al punto 2). Nell”immobile l’utilizzatore deve avere la residenza anagrafica. Non deve essere titolare di diritti reali in quota esclusiva di altra abitazione, (100%), nel territorio comunale. Si applica anche ai casi in cui l’occupante sia comproprietario dell’abitazione utilizzata. 0,85 per cento
5) Immobili cat. D 0,89 per cento, aliquota ordinaria, di cui 0,76 allo stato e 0,13 al comune
6) Immobili posseduti dalle istituzioni riordinate in aziende pubbliche di servizio alle persone (ASP) 0,38 per cento
7) Immobili di categoria A10/C1/C3/ 0,78 per cento
8) Immobili strumentali all’attività d’impresa in regime di start up registratesi in CCIAA dal 01.01.2012 per le categorie C1/C2/C3/D1/D7/D8 0,78 per cento
(con riduzione del 50% d’imposta per i primi 3 anni. Per gli immobili di categoria D la riduzione si applica alla sola parte di competenza comunale)
9) AREE EDIFICABILI 0,92 per cento
10) TERRENI 0,92 per cento
ADEMPIMENTI PER GODERE DELLE ALIQUOTE AGEVOLATE
Al fine di godere dell’applicazione delle aliquote ridotte di cui ai punti 2 -3 -4 e 8 occorre presentare, a pena di decadenza dal beneficio, entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo all’anno di riferimento dell’imposta, apposita dichiarazione redatta su modello predisposto dal Comune.
SCADENZE E MODALITA’ DI VERSAMENTO
In due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. I versamenti possono essere eseguiti presso tutti gli sportelli bancari e postali, utilizzando il modello F24.
In alternativa è possibile effettuare il pagamento anche attraverso specifico bollettino postale ministeriale. I bollettini sono in distribuzione gratuita presso gli uffici postali. In caso di utilizzo del modello F24, va compilata la sezione “IMU ed altri tributi locali”.
Gli importi dei versamenti sono arrotondati all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Il versamento non va effettuato se l’imposta dovuta per tutto l’anno, arrotondata secondo il precedente criterio, è inferiore a €. 3,00.
Nella compilazione del modello F24 dovrà essere indicato:
– nello spazio codice ente/codice comune, il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, per il comune di San Giovanni Valdarno H901;
– nello spazio Ravv., barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
– nello spazio Acc, barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
– nello spazio Saldo, barrare se il pagamento si riferisce al saldo. (Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle);
– nello spazio Numero immobili, indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
– nello spazio Anno di riferimento, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento.
– nel caso in cui sia barrato lo spazio Ravv. indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
Per la consultazione delle rendite catastali è possibile utilizzare il seguente link dell’agenzia del territorio, occorre il codice fiscale gli identificativi catastali e la provincia di ubicazione dell’unità immobiliare
http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/

Sito dell’Agenzia delle Entrate :

 

INFORMATIVA IMU