Entro il  31 del mese di gennaio 2017 scadono i termini di cui all’Art. 10 “Esclusione per produzione di rifiuti non conferibili al pubblico servizio” relativi all’anno 2016come da regolamento.

 

Art. 10 Esclusione per produzione di rifiuti non conferibili al pubblico servizio

  1. Nella determinazione della superficie tassabile delle utenze non domestiche non si tiene conto di quella parte ove si formano di regola, ossia in via continuativa e nettamente prevalente, rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi, oppure sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti di cui all’articolo 4, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori.
  2. Non sono i particolare soggette a tariffa
    a. Le superfici adibite all’allevamento di animali
    b. le superfici agricole produttive di paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura o nella selvicoltura, quali legnaie, fienili e simili depositi agricoli;
    c. le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private adibite, come attestato da certificazione del direttore sanitario, a: sale operatorie, stanze di medicazione, laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, di riabilitazione e simili, reparti e sale di degenza che ospitano pazienti affetti da malattie infettive.
  3. Relativamente alle attività di seguito indicate, qualora sia documentata una contestuale produzione di rifiuti urbani o assimilati e di rifiuti speciali non assimilati o di sostanze comunque non conferibili al pubblico servizio, ma non sia obiettivamente possibile o sia sommamente difficoltoso individuare le superfici escluse da tributo, la superficie imponibile è calcolata forfetariamente, applicando all’intera superficie su cui l’attività è svolta le percentuali di abbattimento indicate nel seguente elenco:
ATTIVITÀ % DI ABBATTIMENTO
Lavanderie e tintorie 40
Autocarrozzerie 50
Autofficine riparazione veicoli 50
Autofficine di elettrauto 30
Gommisti 40
Tipografie 20
Cantine vinicole e Caseifici 20
Lavorazioni metalmeccaniche 20

 

Per le lavorazioni non presenti nella tabella su esposta, in presenza delle condizioni di cui al comma 1 la detassazione sarà del 20% .

  1. Per fruire dell’esclusione prevista dai commi precedenti, gli interessati devono:
    a. indicare nella denuncia originaria o di variazione il ramo di attività e la sua classificazione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.), nonché le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicandone l’uso e le tipologie di rifiuti prodotti (urbani, assimilati agli urbani, speciali, pericolosi, sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti) distinti per codice CER;
    b. comunicare entro il 31 del mese di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento i quantitativi di rifiuti prodotti nell’anno, distinti per codici CER, allegando la documentazione attestante lo smaltimento presso imprese a ciò abilitate.
    i. Contratto stipulato con la ditta incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti speciali e/o assimilati prodotti. A sua volta la ditta incaricata dovrà essere in possesso di regolare autorizzazione che a norma di legge l’abiliti a tale attività.
    ii. Documentazione dalla quale risultino i quantitativi smaltiti suddivisi per qualità del rifiuto, la specificazione dell’attività svolta, l’articolazione tipologica del rifiuto prodotto.
    iii. Fatture quietanzate dimostranti l’avvenuta prestazione.
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