COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO
PROVINCIA DI AREZZO

AVVISO ALLA CITTADINANZA PER IL CONTENIMENTO DELLE EMISSIONI DI MATERIALE PARTICOLATO FINE NELL’ATMOSFERA (PM10)

IL SINDACO

PREMESSO

che le polveri sottili provocate significativamente da impianti di riscaldamento, camini aperti, abbruciamento di sfalci e potature e autoveicoli, possono avere ricadute negative, anche gravi, sulla salute pubblica, in particolare si bambini e anziani;

che la Regione Toscana a seguito dell’approvazione della D.G.R. n. 1182 del 09.12.2015 “Nuova identificazione delle aree di superamento, dei Comuni soggetti all’elaborazione ed approvazione dei PAC e delle situazioni a rischio di superamento, ai sensi della L.R. 9/2010. Revoca DGR 1025/2010, DGR 22/2011” ha inserito il Comune di San Giovanni Valdarno nell’Area di superamento denominata “Valdarno Superiore”

che le Delibere della Giunta Regionale Toscana DGRT n. 1182/2015 e n. 814/2016 hanno previsto altresì che i Comuni individuati tra quelli “critici” debbano predisporre il proprio Piano di Azione Comunale (PAC) sia per gli interventi contingibili sia per gli interventi di tipo strutturale, attivando i provvedimenti contingibili con moduli di azione crescente, a seconda del valore assunto dall’Indice di Criticità (ICQA)

che il Comune di San Giovanni Valdarno con deliberazione della Giunta Comunale n. 160 del 30.09.2016 ha approvato il PAC dell’area di superamento denominata “Valdarno Superiore” contenente gli interventi per la riduzione delle emissioni in atmosfera degli inquinanti ed in particolare del materiale particolato fine PM10, individuati secondo i suddetti nuovi criteri basati sull’utilizzo dell’indice di criticità, di cui alla DGRT n. 814/2016.

CONSIDERATO CHE

ai sensi dell’art.13, comma 3 ter, della L.R. 9/2010, con deliberazione n. 814 del 1.08.2016 la Regione Toscana ha fissato i criteri per l’attivazione degli interventi contingibili in base ad uno specifico indice di criticità che può assumere alternativamente valore “1” o “2” ed è calcolato in riferimento al periodo critico stagionale;

il periodo critico stagionale va dal 1 novembre al 31 marzo dell’anno successivo e tiene conto anche delle previsioni delle condizioni meteo ai fini di una migliore individuazione delle situazioni di rischio superamento (35 superamenti annui della soglia media giornaliera di 50 microgrammi/mc) delle polveri sottili che sono denominate con la sigla PM10;

la Regione richiede ai Comuni critici di attivare i provvedimenti contingibili secondo le modalità indicate nelle linee guida di cui all’Allegato A alla D.G.R.T. n. 814 del 01.08.2016 nella quale sono previsti:

• Interventi di modulo 1 quando l’indice di criticità [ICQA ] assume valore 1 (per default dal 1/11 al 31/3) che prevedano:

– inviti e raccomandazioni alla cittadinanza ad adottare comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato quali: limitare l’accensione di fuochi liberi all’aperto, limitare l’uso di legna in caminetti aperti e stufe tradizionali, e limitare l’utilizzo di mezzi privati di trasporto, per quanto possibile, privilegiando l’uso dei mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (automezzi elettrici o a gas);

Interventi di modulo 2 quando l’indice di criticità [ICQA] assume valore 2 (in un arco temporale complessivo di 10 gg il n. dei giorni di superamenti [ARPAT] dei 7 gg precedenti e il n. di gg con previsioni meteo critiche per la dispersione degli inquinanti [Consorzio LaMMA] nei 3 gg successivi è pari a 7) che prevedano:

1. il divieto di accensione di fuochi all’aperto e abbruciamenti di sfalci, potature e residui vegetali su tutto il territorio comunale al di sotto della
quota di 300 m;
2. invito “forte” alla cittadinanza di non utilizzo di biomassa (legna) in caminetti aperti per il riscaldamento domestico dove siano presenti
sistemi alternativi di riscaldamento;
3. obbligo di spegnimento di motori di veicoli in sosta prolungata in particolare per veicoli commerciali e autobus,

 

INVITA
TUTTA LA CITTADINANZA

A seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato fine PM10 ed in particolare a limitare:

  1. l’utilizzo di legna in caminetti aperti/stufe tradizionali a meno che questa non sia l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione, verificando l’impianto di evacuazione dei fumi ai fini dell’efficienza della combustione in modo da evitare la produzione di una grande percentuale di scorie;
  2. l’accensione di fuochi all’aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro;
  3. l’utilizzo di mezzi privati di trasporto, per quanto possibile, privilegiando l’uso dei mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (automezzi elettrici o a gas) ovvero ottimizzando gli spostamenti con un solo veicolo per più utenti sullo stesso itinerario

 

Il Sindaco
MAURIZIO VILIGIARDI

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